Il forte

Alla sua apertura, nell’agosto del 1838, il Forte Asburgico era considerato un capolavoro architettonico tra le opere di fortificazione. A prova di bomba e sapientemente ideato in ogni dettaglio, quest’opera di sbarramento avrebbe impedito il passaggio di qualsiasi esercito. Ma nessun esercito nemico è mai giunto alle porte del Forte e la struttura venne principalmente adibita a deposito.

Il Forte ancora oggi è un luogo magico in cui si intrecciano le vicende e viene scritta la storia della regione, come quella della monarchia austro-ungarica o quella del trasporto moderno che con due linee ferroviarie, la strada statale e l’autostrada, ha saputo abbattere le mura del Forte per attraversarlo in addirittura 4 punti diversi oppure quella del tesoro che fu nascosto qui durante la seconda guerra mondiale.

250000

metri cubi di granito

200000

metri quadrati di superficie

6200

operai

75

metri di dislivello

Dal 2005 il Forte è aperto al pubblico. Il Consorzio Osservatorio dal gennaio 2015 ha assunto la gestione e cura l’utilizzo della struttura per scopi culturali. La fortezza ospita ogni anno diverse mostre straordinarie e numerosi eventi culturali.

Progettato e costruito tra il 1833 e il 1838, il Forte fu una delle fortezze più sicure della regione alpina del tempo. Su una superficie di 65.000 metri quadrati, la struttura si compone di un gigantesco labirinto di stanze, corridoi e scale, mentre il terreno circostante si estende per oltre 20 ettari. La struttura è stata realizzata sulla base del progetto dell’ingegnere Franz von Scholl che l’ha sapientemente adattata al territorio, suddividendo la struttura in tre sezioni. Il Forte alto sovrasta la valle come un’acropoli ed è accessibile dall’esterno attraverso un’apposita strada.

Il Forte basso, invece, è raggiungibile attraverso uno spettacolare passaggio sotterraneo con 451 scalini. Osservandola dall’esterno, la struttura del Forte forma molti angoli acuti ed ogni elemento rispetta delle misure standardizzate. Anche la facciata, con numerose feritoie e aperture ad arco per le bocche da fuoco, si compone di più serie ripetute di elementi architettonici.

Così il Forte segna l’inizio di una branchia dell’architettura conosciuta come architettura seriale. Attraverso la costante riduzione alla funzione, la costruzione oggi si presenta come sorprendentemente moderna. Il Forte medio e il Forte basso sono stati adattati, attraverso interventi architettonici mirati, a destinazioni d’utilizzo moderno.

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